Lavorare da casa è un bene o un male per il nostro benessere?
16.06.2025

Lavorare da casa è un bene o un male per il nostro benessere?

Il lavoro a distanza e quello ibrido sono ormai una realtà consolidata in molte aziende, offrendo flessibilità e libertà che spesso mancano nei lavori d'ufficio tradizionali. Per molti, si tratta di un cambiamento positivo che elimina i lunghi spostamenti e consente un migliore equilibrio tra vita professionale e personale. Per altri, però, emergono nuove sfide, come il senso di isolamento o la difficoltà nel tracciare un confine netto tra lavoro e tempo libero.

Ma in che modo il lavoro da casa influisce davvero sul nostro benessere? Questo articolo esplora i benefici e le sfide del lavoro a distanza, insieme a strategie pratiche per mantenere il tuo equilibrio psicofisico mentre lavori da casa.

I vantaggi del lavoro da casa

Il lavoro da remoto ha trasformato profondamente il modo in cui le persone affrontano il proprio lavoro, offrendo una serie di vantaggi che possono incidere positivamente sul benessere personale. Dalla riduzione dello stress al miglioramento della produttività, lavorare da casa può creare un ambiente di lavoro più sano se gestito in modo efficace.

Migliore equilibrio tra lavoro e vita privata

Uno dei benefici più riconosciuti del lavoro da casa è un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Eliminando il tragitto casa-lavoro, i dipendenti possono recuperare tempo prezioso che può essere dedicato ad attività personali come l'esercizio fisico, trascorrere del tempo con la famiglia o i propri hobby, che contribuiscono al benessere generale.

Inoltre, la maggiore flessibilità nella gestione degli orari consente di adattare la giornata lavorativa alle esigenze personali. Per esempio, molti genitori trovano più semplice conciliare la cura dei figli con gli impegni professionali, riducendo lo stress legato a orari rigidi. Questo senso di controllo sulla propria routine quotidiana può contribuire a diminuire il rischio di burnout e aumentare la soddisfazione sul lavoro.

 

Riduzione dello stress da pendolarismo

Il pendolarismo è spesso associato a un aumento dello stress e a una riduzione del benessere. Gli studi hanno dimostrato che i lunghi spostamenti possono contribuire all'aumento della pressione sanguigna, ansia e persino a una minore soddisfazione della vita. Lavorando da casa, i dipendenti eliminano lo stress legato al tragitto, iniziando la giornata in modo più rilassato e produttivo.

Eliminare un lungo tragitto casa-lavoro aiuta anche a ridurre l'esposizione all'inquinamento e all'affollamento dei trasporti pubblici, entrambi fattori che possono avere un impatto negativo sulla salute. Invece, chi lavora da remoto può utilizzare questo tempo in modo più costruttivo, ad esempio dormendo di più, preparando una colazione sana o facendo esercizio fisico prima di iniziare a lavorare.

Maggiore controllo sullo spazio e sull'ambiente di lavoro

Uno spazio di lavoro ben progettato può avere un impatto significativo sulla produttività e sul benessere. Lavorando da casa, i dipendenti hanno la libertà di creare un ambiente adatto alle loro esigenze, sia che si tratti di allestire una postazione di lavoro ergonomica, regolare l'illuminazione per ridurre l'affaticamento degli occhi o personalizzare l'ambiente per renderlo più confortevole e stimolante.

Questo livello di controllo si estende anche a fattori come la temperatura, il rumore e la disposizione dei posti a sedere, elementi spesso difficili da gestire in un ambiente d'ufficio. Per chi fatica a concentrarsi in ambienti affollati o rumorosi, poter modellare il proprio spazio può tradursi in una maggiore concentrazione e in un minore affaticamento mentale.

Maggiore concentrazione e produttività

Alcune persone presumono che lavorare da casa abbia troppe distrazioni, ma alcuni dipendenti in realtà segnalano un aumento della produttività in un ambiente remoto. Senza le interruzioni tipiche dell'ufficio, come chiacchere tra colleghi, riunioni non necessarie o rumori ambientali, è spesso più facile concentrarsi sulle proprie attività.

Inoltre, il lavoro da remoto consente di organizzare la giornata in base ai momenti di maggiore produttività individuale. Alcuni dipendenti lavorano meglio al mattino, mentre altri sono più concentrati nel pomeriggio o alla sera; Avere la flessibilità di lavorare nei momenti di massima produttività permette ai dipendenti di svolgere i compiti in modo più rapido ed efficace.

Infine, il lavoro da casa favorisce un approccio orientato ai risultati, piuttosto che al tempo trascorso alla scrivania. Questo può generare un maggiore senso di realizzazione e motivazione, contribuendo così alla soddisfazione professionale e al benessere generale.

Alimentazione e stile di vita più sano

Gli ambienti d'ufficio possono talvolta incoraggiare abitudini poco salutari, come il fast food durante la pausa pranzo o il ricorso eccessivo a snack zuccherati e caffeina per affrontare la giornata. Lavorare da casa offre l'opportunità di prendersi il tempo per preparare pasti più nutrienti, mantenersi idratati e fare pause quando necessario, tutte abitudini che possono contribuire a migliorare la salute fisica e mentale.

Allo stesso modo, la flessibilità del lavoro da remoto rende più semplice integrare l'attività fisica nella routine quotidiana. I dipendenti possono fare una passeggiata durante una pausa, frequentare un corso di fitness o semplicemente sgranchirsi alla scrivania, senza sentirsi a disagio come potrebbe accadere in un ufficio condiviso. Il movimento regolare e una migliore alimentazione svolgono un ruolo chiave nella riduzione dello stress, nel miglioramento della concentrazione e nella prevenzione di di disturbi comuni legati al lavoro, come il mal di schiena o l’affaticamento visivo.

Miglioramento della salute mentale

Senza le potenziali pressioni legate alla politica d’ufficio e allo stress di un ambiente lavorativo frenetico, molte persone sperimentano una migliore salute mentale quando lavorano da remoto. Trovarsi in un ambiente familiare e confortevole può contribuire a ridurre l’ansia, soprattutto per chi è sensibile alle dinamiche sociali o al sovraccarico sensoriale tipico degli uffici.

Inoltre, lavorare da casa offre maggiori opportunità per dedicarsi ad attività che favoriscono il benessere mentale, come la meditazione, la mindfulness o semplicemente il prendersi una pausa quando necessario. Poter staccare per qualche minuto e “resettare” la mente aiuta a gestire meglio lo stress e a prevenire il rischio di burnout.

Difficoltà nel separare lavoro e vita privata

Può diventare difficile stabilire confini tra il tempo professionale e quello personale quando la casa e il luogo di lavoro coincidono. A differenza dell’ufficio tradizionale, dove il tragitto casa-lavoro segna naturalmente l’inizio e la fine della giornata lavorativa, chi lavora da remoto spesso si ritrova a fare orari più lunghi o a faticare a “staccare” davvero una volta terminato il lavoro.

Un'indagine dell'Office for National Statistics del Regno Unito ha rilevato che i dipendenti che lavorano da casa tendono a fare più straordinari non retribuiti rispetto a chi lavora in ufficio. Questo può aumentare il rischio di burnout, poiché ci si sente sotto pressione per essere sempre reperibili, anche al di fuori dell’orario lavorativo.

I confini sfumati tra lavoro e vita privata possono anche influire sulle relazioni personali. Rispondere alle email di lavoro a tarda sera o controllare le attività nel weekend può invadere il tempo libero e quello da dedicare ai propri cari, con un impatto negativo sul benessere generale.

Potenziale impatto sulla salute fisica

Sebbene il lavoro da casa elimini le fatiche fisiche del pendolarismo, può anche favorire uno stile di vita più sedentario. Molti dipendenti si ritrovano a restare seduti per lunghi periodi, senza camminare per raggiungere riunioni, spostarsi o fare pause. Questa mancanza di movimento può causare problemi come postura scorretta, dolori a schiena e collo, e un aumento del rischio di disturbi muscoloscheletrici.

Un’altra criticità riguarda la qualità delle postazioni domestiche. Non tutti dispongono di sedie ergonomiche, scrivanie regolabili o schermi posizionati correttamente, elementi che possono affaticare il corpo. Una postazione non ergonomica può portare a disturbi da sforzo ripetitivo, affaticamento visivo dovuto all’uso prolungato degli schermi e problemi posturali a lungo termine.

Inoltre, l’assenza di una pausa pranzo strutturata, tipica dell’ambiente d’ufficio, può favorire abitudini alimentari poco salutari. Alcuni lavoratori da remoto tendono a saltare i pasti, mentre altri fanno spuntini frequenti per la facile accessibilità al cibo. Senza la disciplina di una routine ben definita, può diventare più difficile mantenere uno stile di vita sano.

Maggiore dipendenza dalla comunicazione digitale

Il lavoro da remoto richiede un uso intensivo di strumenti di comunicazione digitale come email, app di messaggistica e videochiamate. Sebbene queste tecnologie permettano di restare connessi, possono anche introdurre nuove sfide, come la cosiddetta Zoom fatigue, i problemi di comunicazione e la sensazione di dover essere costantemente disponibili.

Le videochiamate, in particolare, possono risultare mentalmente stancanti.  Le ricerche suggeriscono che la comunicazione via video richiede uno sforzo cognitivo maggiore rispetto alle conversazioni in presenza, poiché è necessario concentrarsi di più sui segnali non verbali, gestendo al contempo ritardi tecnici o problemi di connessione. Di conseguenza, riunioni virtuali frequenti possono lasciare i dipendenti esausti e ridurre la produttività.

Inoltre, la comunicazione scritta può facilmente generare fraintendimenti. In assenza di tono di voce, linguaggio del corpo o chiarimenti immediati, email e messaggi possono essere interpretati in modo errato, causando confusione e stress inutile. In un contesto remoto, i dipendenti possono anche sentirsi sotto pressione per rispondere rapidamente ai messaggi, alimentando la sensazione di essere “sempre connessi” e contribuendo allo stress lavorativo.

Distrazioni in casa

Se è vero che alcune persone trovano l’ufficio un ambiente pieno di distrazioni, anche lavorare da casa presenta una serie di interruzioni che difficilmente si incontrano in un contesto lavorativo tradizionale. Faccende domestiche, consegne, animali domestici e responsabilità familiari possono facilmente distogliere l’attenzione, rendendo più difficile mantenere la concentrazione. A differenza dell’ufficio, progettato per favorire la produttività, l’ambiente domestico richiede una maggiore autodisciplina nella gestione del tempo e delle distrazioni.

I genitori, in particolare, possono trovare complicato lavorare da casa mentre si occupano dei figli, soprattutto durante le vacanze scolastiche o in caso di chiusure improvvise. Cercare di bilanciare le responsabilità lavorative e genitoriali può generare stress e ridurre la produttività.

Allo stesso modo, chi vive in abitazioni condivise può trovarsi a dover gestire rumori o interruzioni da parte dei coinquilini, anch’essi magari impegnati nel lavoro da remoto. Senza uno spazio dedicato, può risultare difficile raggiungere lo stesso livello di concentrazione che si avrebbe in ufficio.

Come mantenere il benessere lavorando da casa

Lavorare da casa presenta delle sfide, ma esistono strategie efficaci per tutelare il proprio benessere fisico e mentale, restando al tempo stesso produttivi.

Stabilisci confini chiari

Definire un orario di lavoro preciso aiuta a evitare di lavorare troppo e a mantenere una netta distinzione tra tempo professionale e vita privata. Impostare un orario di inizio e fine giornata, insieme a pause regolari, può migliorare la concentrazione e prevenire il burnout. Creare uno spazio di lavoro dedicato contribuisce anche a separare mentalmente il lavoro dalla vita domestica.

Rimani attivo

Senza gli spostamenti quotidiani o i movimenti naturali dell’ufficio, è importante integrare l’attività fisica nella propria routine. Fare stretching, brevi passeggiate o un allenamento a casa può aiutare a prevenire rigidità muscolare e migliorare il benessere generale.

Allestisci una postazione ergonomica

Uno spazio di lavoro ben progettato può prevenire fastidi fisici e migliorare il benessere a lungo termine. Assicurati di avere gli strumenti ergonomici adeguati, come i supporti per laptop e i bracci per monitor per mantenere lo schermo all'altezza corretta, e una sedia da ufficio ergonomica con un buon supporto lombare. Se possibile, investi in una scrivania regolabile per alternare tra seduta e in piedi, e fai pause regolari per muoverti e allungarti durante la giornata.

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Mantieni le connessioni sociali

Il lavoro da remoto può far sentire isolati, quindi è fondamentale restare in contatto con i colleghi. Check-in regolari, pause caffè virtuali e videochiamate informali possono aiutare a mantenere un senso di connessione. Quando possibile, valuta anche incontri di persona o giornate in spazi di co-working per contrastare la solitudine.

Gestisci il tempo trascorso davanti allo schermo

Passare molte ore in riunioni virtuali o davanti a uno schermo può causare affaticamento. È utile fare pause regolari seguendo la regola del 20-20-20: ogni 20 minuti, distogli lo sguardo dallo schermo per 20 secondi, guardando qualcosa a 6 metri di distanza. Inoltre, limita le videochiamate non necessarie per ridurre lo stress visivo e mentale.

Dare priorità alle abitudini di benessere

Abitudini sane come una dieta equilibrata, una buona idratazione e un sonno di qualità migliorano la produttività e la chiarezza mentale. Mantenere una routine, pianificare i pasti in anticipo e stabilire un orario regolare per andare a dormire sono strategie semplici ma efficaci per sostenere il benessere complessivo.

 

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